30 settembre
4 novembre
2015

ANDREA SALVATORI
RITROVATI ANOMALI

a cura di Il Pomo da DaMo

In occasione della Giornata del Contemporaneo, - undicesima edizione sabato 10 ottobre 2015 - apre la stagione espositiva 2015-2016 della Galleria Il Pomo da DaMo una personale di Andrea SalvatoriRitrovati Anomali”. L'artista Salvatori, che inaugurò la felice stagione espositiva nel 2012, e la galleria il Pomo da DaMo vogliono evidenziare, in questa occasione, la sempre maggiore attenzione che il mondo dell’arte contemporanea presta alla Giornata del Contemporaneo: un’iniziativa che si è ormai consolidata come un importante appuntamento annuale nel panorama italiano. In questi anni, l’evento ha permesso di disegnare una mappa dell’arte di oggi che ha coinvolto non soltanto le grandi città, ma anche i centri più piccoli, da sempre molto attivi. In questa mappa, i musei, poli culturali per definizione, hanno assunto il ruolo di veri e propri catalizzatori, con la capacità di presentare e valorizzare l’attività degli artisti contemporanei. La sempre crescente partecipazione di istituzioni museali italiane impegnate nel campo dell’arte contemporanea dimostra, ancora una volta, il valore dell’evento quale grande occasione di scambio, vivace e dinamico, tra l’arte del nostro tempo e il suo pubblico, sempre più numeroso, diversificato e interessato. La personale di Salvatori “Ritrovati Anomali” è l'omaggio di un artista la cui peculiare cifra ironica e maestria caratterizza da sempre i suoi lavori. Dice Chiara Fuschini di Andrea Salvatori, nel testo a catalogo della Mostra Metaceramico: “…in lui c'è il grande gusto della provocazione, che, attraverso operazioni culturali non puramente visive, ci porta ad avere a che fare con la materia grigia della nostra comprensione. Nel suo lavoro vediamo spesso qualcosa le cui caratteristiche ci portano a qualcos'altro, e le similitudini spesso sfuggono a una percezione superficiale. Le immagini ci fanno slittare da un'idea all'altra e si prestano al gioco della molteplicità, sempre mutevole, sempre rivitalizzata, il cui fascino non è mai frainteso con la banalità. Andrea ha un legame con la vita sempre filtrato dall'ironia e dalla provocazione, apparentemente ottimista, i suoi colori sono luminosi e chiari. Spesso prevale il bianco, che ci riporta alle antiche ceramiche faentine. …Nei nostri processi mentali c'è così quello slittamento fra il vero è il falso, quel rapporto straniante fatto di una realtà dai codici differenti, in una quantità di mediazioni culturali. La cultura visiva di Andrea Salvatori, che pur conosce le regole di quella precedente, ci porta avanti, verso una storia di cui non conosciamo i confini, che mai si arresta…

La mostra sarà visibile dal 30 Settembre 2015

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